Gli Hylek
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- Creato Sabato, 09 Aprile 2011 17:37
- Scritto da manulato
Un po di lore: Gli Hylek
Arena Net non lascia di certo i suoi fan a bocca asciutta, e nemmeno noi ovviamente; proprio per questo vi proponiamo oggi un approfondimento sul lore di GW2, in particolare su una razza di nemici già incontrata nel precedente capitolo, ovvero gli Hylek.
Gli Hylek sono delle creature simili a rane, e come tali sono adatte alla sopravvivenza in ambienti acquatici o comunque molto umidi. Le zone che prediligono sono le paludi; in esse gli Hylek tendono a riprodursi ad un ritmo impressionante. E’ proprio il loro grande numero a determinare una delle caratteristiche principali di questo tipo di razza, ovvero la sfrenata competizione, soprattutto a livello infantile. I piccoli Hylek, numerosissimi alla nascita, devono perennemente lottare con i propri fratelli per assicurarsi cibo e riparo. Coloro che sopravvivono sono gli esemplari più aggressivi, e nella maturità tendono a sviluppare una tossina, utile nella caccia e nella difesa. Fortemente territoriali, e dotati di mortali veleni, gli Hylek non sono nemici da sottovalutare.

Le origini e la cultura.
Gli Hylek, creature umanoidi con caratteristici tratti da rana, sono una razza piuttosto antica che un tempo spopolava su Tyria. A livello strutturale, questa popolazione era suddivisa in diverse tribù; è interessante notare il fatto che il termine Hylek, che oggi usiamo per identificare l’intera razza, un tempo fosse semplicemente il nome di una singola tribù.
Tuttavia, gli stessi Hylek che oggi vagano per Tirya si sono identificati come unici depositari della razza, malgrado tendano a distinguere il nome delle singole sotto-tribù.
Il territori favoriti dagli Hylek sono le paludi, umide e relativamente celate agli occhi della civiltà. In esse, in particolare nelle coste del Sud, ai confini di Kryta e nei pressi dei limiti di Orr, questa razza ha proliferato, espandendosi e consolidando la posizione nel territorio. Malgrado incredibilmente fertili e combattivi, gli Hylek fronteggiano ogni giorno diversi pericoli, e spesso passano da predatori a prede. Schiavisti Krait, Draghi famelici e servitori di Zaithan minacciano l’esistenza di questi umanoidi, che lottano ogni singolo giorno per affermarsi come tribù dominante delle zone paludose.
Gli Hylek sono dei soggetti bellicosi, e non sono estranei alle guerre civili. Non è raro che nelle tribù si originino dei nuclei di individui che cercano di rovesciare e ottenere il potere, tra tradimenti e massacri.
Nonostante ciò, la straordinaria adattabilità di questa razza ha fatto in modo che essa raggiungesse e sopravvivesse in situazioni ove le altre razze non hanno potuto, e dove, magari, sono morte tentando.

La vita.
Alla nascita il piccolo Hylek è sostanzialmente indifeso, e si ritrova circondato da una quantità immensa di compagni di covata (nell’ordine delle migliaia). La Tribù, con lo scopo di formare e selezionare gli individui più forti, cura limitatamente i piccoli, lasciando ai singoli il compito di badare a loro stessi. Il girino Hylek si ritrova così a lottare, fin dai primi giorni, per la propria sopravvivenza, e sviluppa una naturale aggressività. Molti sono coloro che muoiono di stenti, o divorati dai predatori.
Ciò che rende pericolosi gli Hylek è la presenza a livello corporeo, e la grande conoscenza degli stessi, di veleni estremamente tossici. La tossicità di ogni Hylek è un fattore caratteristico e determinante per il successo competitivo. I maschi più aggressivi sono i maschi più letali, letteralmente.
Una volta maturati, i girini, ormai adulti Hylek, festeggiano con una particolare ritualità l’evento, competendo tra loro e dimostrando il loro valore. Coloro che prevalgono diverranno i sacri guerrieri della Tribù, ma anche mercanti, e in genere coloro che tratteranno con gli estranei.
La longevità media degli Hylek è tutto sommato modesta se paragonata alle altre razze umanoidi, e si aggira intorno ai 40 anni. Un individuo tanto vecchio è rispettato dall’intera tribù, ed assume il ruolo di saggio, nonché diplomatico nei disguidi tra le varie tribù.
La struttura sociale.
La società Hylek si basa sul sistema delle tribù, ognuna indipendente e spesso in contrasto con le confinanti.
La dimensione di una tribù è estremamente variabile, e spazia dalla decina a diverse centinaia di individui. A capo di ogni tribù troviamo un capo Hylek, un possente individuo dotato di un autorità unica ed assoluta. Malgrado il potere sia completamente nelle sue mani, non è raro che il capo tribù consulti, più per paura del risentimento del popolo che per necessità, l’anziano della tribù.
Raramente diverse tribù cooperano tra loro. Ognuna di esse è caratterizzata da un diverso colore, che da tono non solo al manto degli individui, ma anche alle effigi della tribù a cui appartengono. Il colore della tribù è invero molto importante, e indica, mediante un sistema non completamente noto, la letalità delle tossine degli individui.
A livello religioso, gli Hylek venerano il sole, vedendolo come essere divino e perfetto. Malgrado gli stessi individui non abbiano dato nessun particolare nome alla loro divinità, numerosi sono i resoconti di festività per il solstizio ed eventi per celebrare il giorno crescente e calante. Per gli Hylek il sole rappresenta il bene e il male, colui che porta la vita, e che la porta via, il tepore e il benessere, la siccità e la carestia.
Coloro che fanno da intermediari tra la tribù e il sole sono i Sacerdoti, altra figura chiave della tribù. A prescindere dalla funzione religiosa, importante per la struttura stessa della società Hylek, i sacerdoti sono esperti meteorologi, e possono assicurare il successo territoriale di una data tribù, prevedendo condizioni atmosferiche propizie e permettendo di capire con relativo anticipo quando la tribù, magari per disastri o siccità, deve cambiare territorio.

Interessi Commerciali.
Ogni Hylek, come detto prima, è dotato di una serie di ghiandole velenifere capaci di produrre delle tossine mortali. La peculiarità delle loro emanazioni corporee è sicuramente elemento di interesse per gli alchimisti di Tyria, come ad esempio i membri dell’ordine dei sussuri.
I mercanti Hylek facenti parte delle tribù più aperte ed amichevoli cercano spesso di vendere o barattare i loro intrugli per merci o materie prime, generando dunque dei movimenti di mercato che li mettono in relazione con le altre razze di Tyria.
Interessati ad equipaggiamenti robusti ed efficienti, gli Hylek si relazionano spesso a fabbri di altre razze, offrendo come scambio intrugli curativi straordinariamente efficaci.
Molti alchimisti prendono con se degli Hylek proprio per studiarne il sistema velenifero, apprendendo i segreti di sopravvivenza (frutto di uno stretto e spesso esasperato contatto con la natura) che solo questa bizzarra razza di uomini rana ha. Dal canto loro, gli Hylek riescono in questo modo a fornire alla tribù oggetti, come armi o corazze, che mai, essendo privi di capacità metallurgiche, riuscirebbero ad ottenere.
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