Dal tramonto all'alba - Le prime 60 ore spese in GW2
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- Creato Lunedì, 07 Maggio 2012 13:50
- Scritto da manulato
In questo articolo il nostro Kico o anche Quintilianus ci racconta la sua esperienza, molto lunga posso confermare, durante il Beta Week-end. Buona Lettura !
L’ abbiamo atteso per anni, l’ abbiamo seguito in tutti gli eventi e in tutte le fiere, abbiamo fondato community e gilde mesi e mesi prima di avere la possibilità di provarlo; l’ unica cosa certa di Guild Wars 2 è l’ hype spasmodico che tutt’oggi all’ indomani del Beta Week-End (BWE d’ora in poi) si trascina dietro. Ma proviamo a fare il punto della situazione. Il comparto grafico del gioco è molto ben fatto ed i requisiti minimi pubblicati da ArenaNet vengono rispettati in pieno. Le opzioni rendono la grafica molto scalabile permettendo anche all’ hardware di fascia medio-bassa di esprimersi appieno. Personalmente ho testato il gioco con il mio notebook: un HP DV7 6190sl (CPU I7 2.00Ghz,RAM 8 Gb e GPU ATI 6770 ddr5) che mi ha permesso di impostare tutti i parametri al massimo senza mai risentirne neanche a livello di calore prodotto dalla CPU. Altri utenti sono riusciti a giocare con configurazioni meno potenti (CPU I3 o inferiore, RAM 2 Gb e GPU integrata) scalando la grafica che comunque rimane di ottima fattura anche ai livelli minimi. Un sacco di problemi a livello di giocabilità , purtroppo, si sono verificati più che per l hardware per l’ inadeguatezza dei server che hanno dato filo da torcere sin dalle prime fasi di login fino alla lag ed in alcuni casi al freeze completo, problemi che sono stati parzialmente ridotti solo con la messa in manutenzione dei server nella notte tra venerdì e sabato (ora italiana). Resta comunque il ricordo delle prime ore molto frustranti in cui se riuscivi a loggare ti sentivi fortunato almeno fino a che non scoprivi della lag tanto pesante da rendere il tutto ingiocabile. Su questo punto va fatta una tirata di orecchie all’ ArenaNet che aveva in mano il numero esatto di giocatori che, avendo pre-acquistato il gioco, si sarebbero fatti vivi in beta e che nonostante ciò non è riuscita ad accoglierli nel migliore dei modi.
Una volta effettuato il login ci troviamo di fronte ad un curatissimo editor del PG che ci permette di editare qualunque parametro fisico del nostro futuro eroe oltre che, naturalmente, la razza e la professione. Ad un primo sguardo la personalizzazione ricorda molto quella di Aion dove era possibile modificare parametri fisici come altezza, profondità del mento, angolazione degli occhi e mille altre sottigliezze; la sorpresa arriva negli ultimi tre step della creazione nei quali ci viene chiesto di scegliere il background del nostro PG. A secondo della storia che ne verrà fuori il personaggio avrà delle opzioni di conversazione alternative ed una serie di quests che rappresenteranno la sua storia personale. Le personal stories rappresentano senza alcun dubbio una delle novità introdotte da Guild Wars 2 nel panorama dei MMOG e per il momento è molto difficile darne un giudizio completo visto il poco tempo che questo BWE ci ha messo a disposizione, infatti per quanto variegati potevano essere i backgrounds dei personaggi in gioco le quests proposte risultavano essere soltanto tre o quattro per razza. Naturalmente con l’ avanzare dei livelli le diramazioni possibili saranno molte di più e solo allora si potrà fare una valutazione più attenta di questo aspetto; comunque le storylines presenti in questa beta, anche se poche, risultano coinvolgenti e appassionanti. Il gioco permette di scegliere fra cinque razze (di cui solo tre giocabili nel BWE) e otto professioni. L’ assenza di archetipi (tank, healer e DPS) rende l’ esperienza di gioco immensamente diversa in base alla professione scelta poiché anche se tutti hanno skill di guarigione e supporto non si può prescindere dallo giocare in gruppo ed in ogni situazione ci si trova a ricoprire ruoli diversi all’ interno del party, ruoli che ogni professione interpreta in modo abissalmente diverso. In open PvP ovvero nel MondovsMondvsMondo (d’ora in poi WvWvW) invece si ha una differenziazione molto più marcata dei ruoli dove le classi melee (ammesso che siano equippate con armi melee) devono reggere la prima linea e fornire supporto alle classi ranged in seconda linea. A rendere il tutto ancora più entusiasmante ci sono le combo skill, altro elemento nuovo, che stimolano alla cooperazione Ci vorrà del tempo prima di interiorizzare le meccaniche di ogni professione e di ogni skill; ma ciò aumenta l’impressione di avere tra le mani un gioco portatore di una ventata di novità in un mondo come quello dei MMOG dominato da meccaniche vecchie di almeno un lustro.
Altro elemento di grande impatto, appena entrati in gioco, è la scomparsa del quest log; non che le quest per come le conosciamo siano scomparse del tutto ma ciò che non c’è più sono i punti esclamativi/interrogativi fluttuanti ad indicare i questgivers , semplicemente entrando in una zona (segnalata da un NPC contrassegnato con un cuoricino) vi troverete invischiati in una mega quest di gruppo con tutti gli altri PG presenti nell’ area alla fine della quale otterrete soldi, punti karma ed esperienza. Questa soluzione ricorda moltissimo le Public Quest di Warhammer Online con l’unica differenza del soppiantare totalmente le quest “classiche”. Inoltre visitando le aree di gioco vi imbatterete negli eventi dinamici che, pur non differendo molto per struttura dal sistema di quest, hanno il pregio di modificare il mondo di gioco a secondo del loro esito. Questa meccanica spinge al gioco di gruppo; ma a volte non avrete chiare le idee su cosa fare e vi ritroverete a cercare qualcosa di adatto al vostro livello che fortunatamente però si presenta abbastanza facilmente. La varietà dei compiti che vengono assegnati non è di certo da urlo ma tutto sommato non ci si può lamentare, si spera, comunque, che ai livelli più alti la situazione si faccia più variegata. Alcuni eventi dinamici, invece, sono molto coinvolgenti ed il fatto che una volta finiti l’area di gioco risulti modificata vi conferirà un confortevole senso di epicità. Il player versus player passa per due modalità principali: il PvP strutturato ed il WvWvW. Per quanto riguarda il gioco strutturato è bellissima la scelta di dare a tutti i personaggi lo stesso livello e lo stesso equip, infatti, per giocare in PvP verrete trasportati in un area istanziata chiamata The Mists dove potrete scegliere l’ equip da un vendor e la build che riterrete opportuna (tutte le skill saranno sbloccate ed utilizzabili). Nel WvWvW invece verrete teletrasportati in una gigantesca mappa istanziata (tramite portale dalle Mists) dove il vostro PG conserverà la sua build originale ma sarà portato fino al massimo livello. 
Questa modalità ricorda, ancora una volta, Warhammer Online con i suoi keep da prendere e difendere con la differenza che oltre alle fortezze saremo obbligati a prendere anche altri punti strategici come gli accampamenti ed i depositi di risorse. Interrompere le linee di rifornimento nemiche e piazzare macchine d’assedio sarà alla base di ogni strategia. Personalmente ho trovato il WvWvW una delle cose più riuscite tra le features di questo gioco, è stato davvero esaltante conquistare una fortezza e tenerla dopo aver elaborato una strategia che ci ha portati a fare breccia in un muro laterale del castello con delle catapulte. Resta ancora da chiarire il ruolo delle gilde nel claim dei keep; ma le premesse per ore di divertimento ci sono tutte. Nel panorama dei MMOG Guild Wars 2 rappresenta una bomba ad orologeria, con il suo stile di gioco estremamente action farà storcere il naso a tutti quei player che trovano gratificante passare delle ore a ripetere lo stesso dungeon o a grindare selvaggiamente; la mia prima impressione è che ArenaNet voglia consegnare a tutti un gioco coinvolgente sin dai primi istanti, dove non sia necessario programmare settimane di gioco per fare l’equip, dove alla quantita di tempo investita per giungere ad un fine si sostituisca la qualità dell’ esperienza ludica, un gioco che sia intrattenimento puro per chiunque ci si avvicini dal Nerd al casual palyer.
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