Azeroth - Tyria: Seconda Parte
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- Creato Mercoledì, 02 Maggio 2012 12:11
- Scritto da manulato
La guerra

Ed eccoci qui con la seconda parte di “Azeroth-Tyria: sola andata”. In questa puntata parleremo del PvP mondo contro mondo contro mondo (che d’ora in avanti abbrevierò con WWW) e delle mie esperienze con l’Elementalista e il Ranger, anzi la Ranger che ho creato per fare esperienza anche con tale classe e con cui ho partecipato ad un’epica battaglia di gilda. Il tutto con un occhio, come sempre, alle mie esperienze in WoW. Come dicevo nella puntata precedente, il numero di abilità dell’Elementalista è stupefacente: solo di armi, bisogna gestirne e sapene usare 20 alla volta, più le utility e i cooldown. Questo rende tale classe molto polivalente, forse la più polivalente in assoluto, ma nel contempo anche difficile da usare. Non ho mai amato troppo la complessità nei giochi, preferendo invece la profondità; nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo, nei giochi del computer, preferisco rimuginare sulla tattica che non sulle regole, per quanto a volte apprezzi anche quello. Per questo motivo ho deciso di provare anche il Ranger, che ho sempre voluto giocare anche in WoW, ma per un motivo o per l’altro (forse perchè avevo già un ranged damage dealer nel mio maghetto gnomo) ho sempre evitato. Mi sarebbe molto piaciuto giocare un o una Silvari, con il Fern Mastiff come pet (bellissimo), ma nel frattempo ho preferito creare Gaia della Torre, che potete vedere nello screenshot seguente. Notate anche qui come la personalizzazione di GW2 permetta di creare volti del tutto piacevoli e vari. Come pet iniziale ho scelto un leopardo, ma devo dire che tornassi indietro probabilmente userei l’orso... Il leopardo tendeva a morire un po’ tanto spesso, il che unitamente a qualche problemino nel suo controllo lo rendeva non utilissimo, anche se ogni tanto Saltafossi (questo il suo nome) mi ha decisamente tratto di impiccio.
Non mi dilungo sul PvE, perchè per non spoilerarmi il resto ho seguito la stessa strada di Amerigo; vi parlerò invece del PvP. Intanto, prima notizia importante: l’arco lungo in PvP WWW spacca. Spacca almeno quanto l’Elementalista con la staffa. Dopo questa parentesi di auto gasamento, vi racconto cosa è successo.
Un po’ dopo mezzanotte di domenica, siamo riusciti a mettere assieme un bel gruppetto di giocatori, almeno una dozzina, e siamo entrati nel PvP WWW. Per chi viene da WoW, immaginatevi Wintergrasp moltiplicato per 10 volte: si combatte in 400 vs 400 vs 400 e in certe scene serve un Cray della NASA per gestire il tutto, ma l’effetto globale è spettacolare quanto ad epicità. Fortezze dominano il paesaggio, si può seguire strade e fiumi, carovane percorrono il territorio portando il fondamentale Supply con cui si compra tutto quanto serve per la guerra d’assedio, dalla balista al trabucco. Purtroppo la nostra fazione, i mitici Verdi, stava subendo parecchio, e a combattere frontalmente si veniva farmati con regolarità agghiacciante; abbiamo allora deciso di portare un attacco alle retrovie delle linee nemiche, attaccando una fortezza strategicamente posizionata, tagliandogli l’accesso al Supply.
Siamo riusciti con aspra pugna a conquistare una posizione relativamente sicura sul fianco della fortezza, che abbiamo bombardato con il fuoco delle nostre catapulte, riuscendo finalmente ad aprire una breccia e forzare l’accesso conquistandola. Detto così sembra questione di cinque minuti, in realtà è stata una battaglia epica, con noi impegnati a rintuzzare i tentativi nemici di distruggere le nostre macchine d’assedio, servendosi di strani Moa Kamikaze. Non ho mai visto tante frecce come ieri sera nella mia vita...
E al nemico, sia Blu che Rosso, abbiamo riservato lo stesso trattamento quando ha provato a riprendere la fortezza. Nello screenshot, l’attimo esatto in cui le nostre catapulte hanno aperto la breccia che ha segnato la sorte del nemico.
Ho provato un po’ tutte le armi del Ranger, e mi sono piaciuti sia i due archi che il corno; l’animazione con cui si evocano gli uccelli per attaccare il nemico è spettacolare. Ma di questo non voglio parlare, perchè ci sarà già chi ne tratterà appieno; lo stesso dicasi per le abilità dell’Elementalista, che ho provato se non tutte perlomeno in massima parte (la Fenice è bellerrima). In generale diciamo solo che ce ne è per tutti i gusti e tutti gli stili di gioco, da chi ama la distanza a chi preferisce stare vicino al nemico. Veniamo adesso ad uno dei punti più controversi per chi viene da WoW. Come ho scritto, ho una certa esperienza di raiding al suo livello più alto, e pur non essendo mai stato in una gilda hardcore in senso stretto ci siamo fatti una bella razione di hard mode 25 men, e quindi so cosa vuol dire coordinare tanta gente, e so cosa vuol dire avere una bella razione di prime donne in squadra, e so cosa vuol dire sentire chi si lamenta per i drop... Bla bla bla. GW2, a mio modo di vedere, risolve questi problemi. Voi direte: bella forza, non ci sono i raid! E io vi dico che non è vero, si raida già al livello 1, subito nell’introduzione c’è un boss gigantesco per downare il quale servono diversi giocatori. E voi ribatterete: ma quelli sono world bosses, non è un’istance. Al che io concludo dicendo: che differenza fa? Finchè per vincere un combattimento serve coordinazione, serve imparare le abilità speciali del boss, serve che ognuno faccia la propria parte, istanziato o meno, inquadrato o meno, è un raid. A differenza del raiding classico, che è un contenuto che molti giocatori non affronteranno mai (anche se la Blizzard con il LFR ha trovato una buona soluzione a questo punto IMO), questo sistema è più collaborativo, non esclude nessuno, permette a tutti di essere utili, anche solo rianimando chi è andato giù, che è una cosa utilissima e può cambiare le sorti di uno scontro tanto quanto avere un Elementalista sgravo in più. E non esiste il dramma per il loot, perchè tutti sono premiati in ragione della loro collaborazione. Le prime donne? Beh, quelle ci saranno sempre... Non c’è modo di cambiare la natura umana, ma si può incoraggiare i comportamenti utili premiandoli, e GW2 questo lo fa benissimo. In ogni caso, il discorso endgame è del tutto superato, secondo me. Qui le cose fichissime accadono da subito, non quando si è finito di grindare fino al 90 livello. Diciamocelo, la Blizzard ha fatto un ottimo lavoro con le nuove starting zones e risistemando un po’ il vecchio mondo quando è uscito Cataclysm, ma certe parti dal livello 20 al livello 58 quando finalmente si passa a Burning Crusade sono agghiaccianti per quanto sono vecchie dentro. Per ora, quello che si è visto di GW2 sembra promettere un’esperienza eccitante, a tutti i livelli; per correttezza comunque aspettiamo di aver visto per tirare dei paragoni definitivi. Con questo si conclude la prima parte di Azeroth-Tyria: sola andata; ci rivedremo al prossimo BWE, nel quale credo che affronterò la classe del Mesmer, che mi intriga proprio perchè non ho mai giocato qualcosa di simile e perchè promette non complessità ma invece tatticità estrema.
A presto.
Ander
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